Il lavoratore risulta assente dal posto di lavoro: il datore di lavoro deve inviare la contestazione di addebito e svolgere correttamente la contestazione disciplinare per un corretto esercizio del procedimento disciplinare.
Possiamo dire, per rendere il più possibile chiaro il concetto anche a tutti coloro che non possiedono conoscenze tecniche di settore, che il lavoratore è assente quando la sua mancata presenza sul posto di lavoro non è in alcun modo giustificata (tempestivamente): ad esempio non è corretto inviare una contestazione ad un lavoratore che ha concordato la fruizione di ferie o permessi o che ha inviato al proprio responsabile il numero di protocollo o una copia del proprio certificato di malattia.
Le fonti in assoluto più importanti alle quali fare riferimento sono sempre:
Quanto espresso dalle fonti non può mai essere trascurato ai fini della gestione della contestazione, anche nei casi in cui il lavoratore è assente dal posto di lavoro.
In applicazione delle fonti sopra descritte, e della giurisprudenza evoluta negli anni, le contestazioni devono possedere sempre alcune caratteristiche fondamentali.
Tutto procedimento disciplinare infatti può risultare nullo in assenza dei requisiti formali richiesti. Alcuni aspetti rilevanti sono ad esempio:
Questi sono solo alcuni degli aspetti più rilevanti e non si può mai prescindere da un'analisi dettagliata del caso specifico.
Ne abbiamo parlato anche nel 2019, al convegno Lavoro e Performance Aziendale. Per chi volesse approfondire, mettiamo a disposizione anche un interessante video dell'intervento sulle regole fondamentali della contestazione disciplinare.
Particolarmente interessante la recentissima sentenza della Corte di Cassazione, 16 maggio 2023, n. 13383, inerente ad una assenza protratta per più di tre giorni dal posto di lavoro.
Secondo la Corte, il lavoratore, anche quando possiede un motivo astrattamente idoneo a giustificare l’assenza, per rispettare gli obblighi di correttezza e buona fede, deve sempre provvedere ad una tempestiva comunicazione per permettere all'azienda di organizzarsi adeguatamente.
Come sottolineato nella sentenza, non rilevano inoltre, informazioni sommarie o esaustive, ottenute in modo informale per conto di terzi: il lavoratore è tenuto sempre a giustificare la propria eventuale assenza dal posto di lavoro.
Mettiamo a disposizione un fac-simile di contestazione disciplinare fac simile da inviare per raccomandata al lavoratore assente. Per chiarezza riportiamo anche il testo integrale.
ditta ___________________________
via _________________________
_______________ loc. ________________ (___)
Partita Iva: ____________________________
Egr. Signor
__________________________
Via __________________________, n.__
Loc. _____________________________ (___)
Raccomandata A.R.Oggetto: Contestazione effettuata ai sensi dell’art.lo 7 della legge 300/70 .
La presente per conestarLe che la S.V. (assente giustificato per malattia fino al _____________) non ha tutt’ora dato notizia alcuna della sua assenza o disponibilità a riprendere il servizio impendendo anche ogni adempimento per la corretta programmazione e ripresa della Sua attività lavorativa.
La S.V. è quindi inviata a presentare le sue giustificazioni entro i prossimi cinque giorni a termini di legge e di CCNL.
Entro lo stesso termine, su sua specifica richiesta, potrà essere sentito personalmente con l’assistenza di un delegato sindacale.
Loc. _______________ li ___________ IL ______________
Nonostante questi approfondimenti, ogni caso presenta peculiarità specifiche che non possono mai essere trascurate. Spesso nel diritto del lavoro alcuni dettagli apparentemente privi di rilievo possono fare la differenza: per questo motivo non si può mai prescindere da un'analisi dettagliata del caso specifico. Vi Invitiamo a farvi sempre assistere da un team di professionisti esperti del settore.
