Le aziende che affrontano difficoltà nel pagamento puntuale dei contributi previdenziali possono usufruire di rateizzazioni concesse dall’INPS. Tuttavia, quando il pagamento viene meno per due mensilità consecutive, l'intera rateizzazione decade immediatamente, rendendo esigibile il residuo del debito.
In queste situazioni, l’INPS trasmette il debito all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR), spesso con tempi non prevedibili né certi. Questa irragionevole prassi burocratica determina inevitabilmente un blocco del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), con gravi danni operativi ed economici per le aziende.
La casistica è molto ampia; si passa dalla rateizzazione avvisi bonari, alla rateizzazione cartelle esattoriali, alla rateizzazione inps ed infine alla rateizzazione agenzia delle entrate,
Criticità giuridiche e amministrative
Il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2015 stabilisce chiaramente che, in caso di irregolarità contributiva appena accertata, l’INPS è tenuto ad inviare un invito formale alla regolarizzazione entro termini ben definiti e ragionevoli. Tuttavia, nella fattispecie descritta, questo principio viene sostanzialmente disatteso: il contribuente resta spesso sospeso, senza certezze, dipendendo dalla discrezionalità e talvolta dalle relazioni personali con funzionari interni all’istituto, situazione che contrasta apertamente con i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.).
Come accelerare il passaggio da INPS ad AdeR?
Di fronte a tale incertezza operativa e amministrativa, ecco alcuni rimedi pratici percorribili:
FAC SIMILE DI DIFFIDA
Tuttavia, questa via necessita di una valutazione attenta dei costi e dei tempi procedurali.
Conclusioni e considerazioni finali
Risulta evidente l'irragionevolezza del sistema attuale, che consente all’INPS di lasciare le aziende in uno stato di incertezza "rateizzazione agenzia entrate" e irregolarità prolungata, in contrasto con principi giuridici fondamentali di imparzialità e trasparenza amministrativa.
La soluzione immediata rimane, allo stato, il pagamento anticipato con causale RC01, ma ciò non elimina la necessità di riforme strutturali per garantire certezza e tempestività nelle procedure di recupero e riscossione contributiva.
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