Il contratto di appalto tra aziende o tra azienda e privato (quindi escludendo gli appalti pubblici soggetti ad altra disciplina ed alle competenze dei TAR) può avere ad oggetto una esecuzione contestuale alla stipula ed istantanea ovvero una esecuzione che, dopo la stipula richiede diverso tempo per la sua esecuzione e consegna ovvero anche un appalto di servizi.
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Facciamo qualche esempio di appalto
Costruzione di un capannone industriale: Realizzazione di un capannone per attività produttive, con progettazione strutturale, opere edili e impiantistica, completata in 12 mesi, inclusi collaudi e certificazioni normative.
Sviluppo di un software ERP personalizzato: Creazione di un sistema gestionale integrato per l’impresa, con analisi requisiti, sviluppo, test e formazione del personale, consegnato entro 9 mesi dalla stipula.
Fornitura e installazione di macchinari produttivi: Fornitura, montaggio e messa in funzione di linee di produzione automatizzate, con assistenza tecnica post-vendita, completata in 6 mesi con verifiche di efficienza.
Ristrutturazione di un complesso commerciale: Riqualificazione di un centro commerciale, con interventi su facciate, impianti e spazi interni, eseguita in 18 mesi, rispettando normative di sicurezza e urbanistiche.
Progettazione e installazione di un impianto di climatizzazione industriale: Fornitura e montaggio di un sistema di climatizzazione per stabilimenti, con progettazione personalizzata e collaudo, completata in 5 mesi.
Realizzazione di una campagna pubblicitaria digitale: Sviluppo di una strategia di marketing online, con contenuti multimediali, gestione social e analisi dati, consegnata in 4 mesi con report finali.
Manutenzione programmata di impianti produttivi: Servizio di manutenzione preventiva e correttiva su macchinari industriali, con interventi trimestrali per 2 anni, garantendo continuità operativa e conformità.
Costruzione di una rete informatica aziendale: Progettazione e implementazione di un’infrastruttura di rete per un’azienda, con cablaggio, server e sicurezza, completata in 3 mesi con test di performance.
Fornitura di servizi logistici integrati: Gestione di magazzino, trasporto e distribuzione per un’impresa, con contratto annuale, ottimizzando flussi e tracciabilità delle merci tramite software dedicato.
Progettazione di un impianto di depurazione acque: Realizzazione di un sistema di trattamento acque per un’industria, con studio tecnico, installazione e collaudo, completata in 8 mesi con certificazioni ambientali.
Quando è possibile chiedere ed ottenere la revisione del prezzo?
La revisione del prezzo nell'appalto tra imprese o tra impresa e privato è possibile quando si verifica una sopravvenuta onerosità o difficoltà dell'esecuzione dell'opera concordata.
Il riferimento normativo è l'articolo 1664 del codice civile il quale espressamente prevede che "Qualora per effetto di circostanze imprevedibili si siano verificati aumenti o diminuzioni nel costo dei materiali o della mano d'opera, tali da determinare un aumento o una diminuzione superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto, l'appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo medesimo. La revisione puo' esser accordata solo per quella differenza che eccede il decimo.
Se nel corso dell'opera si manifestano difficolta' di esecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili, non previste dalle parti, che rendano notevolmente piu' onerosa la prestazione dell'appaltatore, questi ha diritto a un equo compenso.".
Di fatto le questioni trattate dalla norma sono essenzialmente due.
Revisione del prezzo; riguarda gli aumenti del prezzi ed investe la parte eccedente il decimo del valore totale del contratto.
Equo compenso; riguarda soltanto quei casi in cui le concrete difficoltà operative rendano notevolmente più onerosa la prestazione.
Mentre sulla revisione del prezzo esiste un parametro tangibile che è raffigurato dal 10% al di sopra del quale si può chiedere un riequilibrio delle prestazioni, nell'equo compenso tutto dipende da come sarà interpretata nelle aule giudiziali la parte della norma che approssimativamente si riferisce a difficoltà che rendano notevolmente più onerosa la prestazione. Quel "notevolmente" consente molte meno certezze rispetto alla precisa indicazione percentuale prevista per la revisione del prezzo.
Dedicandoci soltanto agli aspetti diversi dall'equo compenso e quindi più certi e meno dipendenti dagli eccessi di valutazione di Giudici e CTU, approfondiamo i possibili casi di revisione del prezzo facendo degli esempi concreti sulle casistiche sopra elencate.
Facciamo qualche esempio di casi di aumento dei costi
Variazioni normative settoriali: Nuove leggi o regolamenti impongono adeguamenti tecnici al progetto (es. standard di sicurezza), aumentando i costi di materiali o lavorazioni del 12%.
Aumento dei costi delle materie prime: Fluttuazioni impreviste dei prezzi di materiali essenziali (es. acciaio, rame) sul mercato globale comportano un incremento del 15% del budget.
Modifiche richieste dal committente: Il committente chiede variazioni al progetto originario (es. ampliamento delle specifiche), causando un aumento del 14% dei costi di esecuzione.
Ritardi nella fornitura di componenti: Interruzioni nella catena di approvvigionamento, dovute a crisi logistiche globali, richiedono l’uso di alternative più costose, con un sovraccosto del 13%.
Incremento dei costi energetici: Aumenti improvvisi del prezzo dell’energia (es. carburante, elettricità) incidono sulle operazioni, portando a un incremento del 11% delle spese contrattuali.
Scoperta di infrastrutture preesistenti inadeguate: Durante i lavori si rilevano strutture obsolete (es. impianti elettrici non conformi), richiedendo interventi aggiuntivi con un aumento del 16%.
Cambiamenti nelle condizioni di mercato: Aumenti dei costi di manodopera specializzata, dovuti a carenza di personale qualificato, comportano un sovraccosto del 15% rispetto al preventivo.
Adeguamenti per certificazioni obbligatorie: Nuove certificazioni di qualità o ambientali, richieste durante l’esecuzione, aumentano i costi di conformità del 12% rispetto al contratto iniziale.
Variazioni nei termini di consegna: Anticipazioni delle scadenze richieste dal committente richiedono turni straordinari o risorse aggiuntive, con un incremento del 14% dei costi operativi.
Problemi logistici imprevisti: Blocchi o restrizioni nei trasporti (es. nuove normative doganali) aumentano i costi di spedizione di materiali, con un sovraccosto del 13%.
Esempio di contratto di appalto con aumento dei costi del 18% e richiesta di revisione del prezzo
Contesto: Un’impresa specializzata in automazione industriale (Appaltatore) stipula un contratto di appalto con un’azienda manifatturiera (Committente) per la fornitura e installazione di una linea di produzione automatizzata per componenti elettronici. L’importo contrattualizzato è di €3.000.000, con esecuzione prevista in 12 mesi. Durante il progetto, si verifica un aumento imprevisto dei costi, giustificabile per la revisione del prezzo ai sensi dell’art. 1664, comma 1, c.c. (aumenti eccezionali di costi di materiali o servizi), escludendo difficoltà geologiche o idriche (che ricadono nell’equo compenso ex art. 1664, comma 2, c.c.).
Causa dell’aumento: A cinque mesi dall’inizio, un nuovo dazio doganale del 20% imposto sugli scambi internazionali di componenti elettronici (es. microchip e sensori importati dall’Asia) aumenta i costi di approvvigionamento, non prevedibili alla stipula. Questo comporta un sovraccosto del 18% rispetto al budget originario.
Avremo quindi:
Importo contrattuale iniziale: €3.000.000.
Aumento dei costi: 18% di €3.000.000 = €540.000.
Nuovo costo totale per l’appaltatore: €3.000.000 + €540.000 = €3.540.000.
Il 10% è assorbito dalla previsione del codice civile e non rientra tra gli aspetti tutelati che sono soltanto relativi alla parte eccedente.
Nel nostro caso avremo che su un rapporto come quello sopra illustrato l'importo considerato di € 3.540.000 sarà quindi composto da € 3.000.000 + € 300.000 + € 240.000 dove soltanto l'ultima cifra è quella eccedente il 10% che potrà essere oggetto di richiesta di revisione del prezzo.
Fac-simile di richiesta di revisione del prezzo per contratto di appalto
Spett.le ...
Oggetto: Richiesta di revisione del prezzo ai sensi dell’art. 1664, comma 1, c.c. – Contratto di appalto del ....
La scrivente in qualità di appaltatore del contratto di appalto stipulato in data ... per la fornitura e installazione di una linea di produzione automatizzata per componenti elettronici, con importo contrattuale di €3.000.000,00, comunica quanto segue.
Durante l’esecuzione del contratto, si è verificato un aumento imprevisto e significativo dei costi, non imputabile alla scrivente, dovuto all’introduzione di nuovi dazi doganali del 20% sugli scambi internazionali di componenti elettronici (es. microchip e sensori importati dall’America), a partire dal ...... .
Tale circostanza, non prevedibile al momento della stipula, ha comportato un incremento dei costi pari al 18% dell’importo contrattuale, equivalente a €540.000,00, portando il costo totale stimato a €3.540.000,00.
In spirito di collaborazione e per mantenere l’equilibrio contrattuale, proponiamo un incremento del prezzo di € 540.000,00, per un nuovo importo contrattuale di €3.540.000,00.
Ove questa revisione del contratto non sia possibile in un'ottica bonaria si chiede di poter applicare quanto previsto dall’art. 1664, comma 1, del Codice Civile e quindi una revisione del prezzo per la parte eccedente il 10% dell'aumento pari ad € 240.000 portando il totale del contratto da € 3.0000.000 ad € 3.240.000 .
Alleghiamo alla presente la seguente documentazione a supporto:
Fatture dei fornitori con evidenza dei nuovi dazi doganali applicati.
Copia del decreto o normativa doganale pertinente.
Report dettagliato sull’impatto economico dell’aumento dei costi.
Restiamo a disposizione per un incontro al fine di discutere la proposta e verificare congiuntamente le circostanze esposte.
Si prega di fornire riscontro entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della presente dichiarandoci fin d'or disponibili ad un incontro ovvero a più specifiche proposte di mediazione o di negoziazione assistita.
In attesa di un gentile riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Allegati:
Documentazione fatture fornitori
Normativa doganale
Report impatto economico
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