Delle agevolazioni occupazionali abbiamo via via trattato in questo sito. Tuttavia molti imprenditori potrebbero non essere consapevoli di avere diritto a importanti agevolazioni contributive derivanti da stabilizzazioni lavorative, assunzioni o altre iniziative che generano crediti previdenziali.
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Questo potrebbe tradursi in un mancato recupero di somme significative che la legge prevede a loro favore. Tuttavia, c'è una buona notizia: anche se queste opportunità sono state inizialmente trascurate, è ancora possibile intervenire retroattivamente, a condizione di rispettare i termini di legge e di avere la possibilità di far valere numeri che possano giustificare i costi di una verifica retroattiva che richiede un certo impegno professionale ed anche economico.
Ad avviso di questo studio, infatti, gli incentivi e i bonus contributivi non sono soggetti ai termini ridotti previsti dall'articolo 3, commi 9 e 10, della Legge n. 335/1995.
Tale norma si riferisce esclusivamente alle obbligazioni contributive vere e proprie, come i versamenti previdenziali obbligatori, ma non si applica agli incentivi, che rappresentano una categoria distinta.
Di conseguenza, per queste agevolazioni trova applicazione il termine ordinario di prescrizione di dieci anni previsto dall'articolo 2946 del Codice Civile.
A rafforzare questa interpretazione, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 125/2009.
Per l'imprenditore, questo significa che, anche se le agevolazioni contributive non sono state richieste immediatamente, c'è ancora una finestra temporale di dieci anni per rivendicarle.
Questo è un periodo ampio, che permette di effettuare una verifica approfondita della propria posizione contributiva e di richiedere il riesame di eventuali somme non riconosciute.
Con una corretta impostazione dell'istanza e il supporto di argomentazioni giuridiche solide, è possibile ottenere il riconoscimento delle somme spettanti.
Inoltre, è importante sapere che l'INPS ha il dovere di rispondere alle richieste motivate, esaminando i documenti forniti e rivalutando la posizione contributiva del richiedente.
La prescrizione decennale offre una possibilità concreta per recuperare quanto dovuto, ma è fondamentale muoversi per tempo e con la giusta assistenza consulenziale e, se meritevole nei numeri, anche legale.
