La responsabilità penale nel settore dei reati legati al mondo del lavoro è ambito specifico e peculiare del diritto penale. Settore peraltro molto spesso a cavallo tra sanzione penale ed amministrativa, che anche in un'ottica di depenalizzazione molto spesso ne viene escluso, in ragione della rilevanza sociale del settore e delle garanzie per le quali è stato ideato.

Caso frequente e recente di “depenalizzazione parziale” si può riscontrare nell’art. 6, comma 3, d.lgs. 8/2016 che ha sostituito il comma 1-bis dell’art. 2 d.lgs. 463/1983 stabilendo che: “L’omesso versamento delle ritenute di cui al comma 1, per un importo superiore a euro 10.000 annui, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032. Se l’importo omesso non è superiore a euro 10.000 annui, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000. Il datore di lavoro non è punibile, né assoggettabile alla sanzione amministrativa, quando provvede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione”.

Quindi laddove il datore di lavoro dovesse omettere di versare all’ente previdenziale le ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti (comprese le trattenute effettuate ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153) per un importo superiore ad euro 10.000 annui, si troverebbe esposto al rischio di essere punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino ad euro 1.032. Se, invece, l’importo delle ritenute previdenziali ed assistenziali non versate all’INPS è inferiore ad euro 10.000, il datore di lavoro è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra i 10.000 e i 50.000 euro.

È necessario rilevare che il datore di lavoro non è punibile, né assoggettabile a sanzione amministrativa nel caso in cui provveda al versamento delle omesse ritenute previdenziali ed assistenziali entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione.

La norma sopra richiamata è solo un esempio, peraltro marginale ed esigue nelle misure sanzionatorie rispetto ad altre ipotesi, per far comprendere come sia necessario avere una cognizione generale degli obblighi di legge per poter correttamente pianificare ogni attività che voglia muoversi in un contesto stabile e duraturo.

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