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In ogni controversia di lavoro è sempre opportuno lasciare aperte le porte a soluzioni conciliative.

Ciò non si traduce in una mortificazione dei diritti che si intendono far valere ma in un opportuno bilanciamento tra costi e benefici anche alla luce dei rischi che ogni conflitto o giudizio porta con se.

Dunque, spesso, conciliare può convenire.

Ciò anche in considerazione dei tempi particolarmente dilatati della giustizia e dell’instabilità economica e finanziaria che attanaglia la maggior parte delle piccole e medie imprese.

Ne consegue che il voler necessariamente portare in fondo una causa può comportare il rischio di non riuscire poi ad ottenere alcun risultato concreto.

Infatti, anche laddove, dopo molti anni di causa, si riesca ad ottenere una sentenza pienamente favorevole, ciò non necessariamente si potrà tradurre in un risultato concretamente apprezzabile. Infatti, vi è il rischio che nel frattempo il datore di lavoro sia divenuto insolvibile.

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