La contribuzione ed i premi assicurativi sono l'asse portante del sistema lavoro.

Un sistema appesantito da oneri talvolta inutilmente penalizzanti per il datore di lavoro, ma che rispondono a logiche di controllo del sistema sull'economia delle prestazioni lavorative.

Sotto il profilo INAIL la contribuzione spesso risente dei cambiamenti di  classificazione o di erroneo inquadramento conseguente ad una errata lettura dei dati di denuncia di inizio di attività. Essendo i criteri talvolta sottoposti a variazioni per sopravvenute interpretazioni o ridefinizioni, una semplice variazione classificativa può comportare addebiti sanzionatori tutt'altro che irrilevanti laddove l'azienda abbia numerosi dipendenti.

Sotto il profilo INPS le questioni possono essere varie, ma a parte quanto possa scaturire dall'impossibilità per l'istituto di retroagire nei casi di errato inquadramento aziendale (art.lo 3 della legge 335/1995 sulla irretroattività della classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali), ogni iniziativa degli istituti previdenziali gode di privilegi economici di tutto rilievo.

Per le richieste di contributi è sempre opportuno presentare un ricorso amministrativo quando vi siano elementi ponderabili e rinvenibili d'ufficio in sede di disamina.

Quando invece l'addebito deriva da un accertamento è opportuno orientarsi fin da subito verso una azione giudiziale facondo precedere ogni azione da una richiesta di accesso agli atti secondo legge e regolamenti.

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