Elenco dei documenti da preparare per un ricorso in Cassazione


Questo è l’elenco dei documenti da preparare per l’Avvocato quando si vuol fare ricorso in Corte di Cassazione (sezione Civile o Lavoro).

Quando ci si rivolge ad un nuovo avvocato per fare ricorso in Corte di Cassazione Civile o di Lavoro è necessario fornirgli ogni documento utile per la valutazione dell’iniziativa.

E’ evidente che non sempre le ragioni di merito sono sufficienti a fondare la convenienza di procedere o meno in quel senso.

quando conviene o non conviene ricorrere

In certi casi, infatti, la probabilità di accoglimento o meno del ricorso, lascia spazi a valutazioni di diversa portata e natura.

Quando gli importi della questione sono elevati ovvero una pronuncia costituirebbe un precedente di importanza che travolge aspetti successivi al fatto esaminato nella sentenza da appellare, la valutazione da effettuare si potrebbe basare su parametri atipici.

 Forse qualche esempio chiarirà meglio i concetti.

Facciamo l’ipotesi di un rapporto contributivo con INPS che ha riguardato solo alcune annualità e per le cui successive l’INPS sulla base della sentenza di appello potrebbe chiedere una integrazione contributiva. In questo caso il ricorso in Cassazione costituisce un valore aggiunto a quello teorico oggetto di causa.

Facciamo l’ipotesi in cui un’azienda ha perso la causa in appello avente ad oggetto un verbale ispettivo del quale non è ancora stato emesso il ruolo esattoriale.

Se la sentenza non ha contenuti esecutivi in ordine agli importi il ricorso in Cassazione potrebbe inibire l’emissione di un eventuale avvisi di addebito o comunque costituire motivo di sospensione dell’esecutività del ruolo.

Alcuni dubbi sulla possibilità che il ricorso in Cassazione possa costituire un argine al blocco del DURC sussistono, tuttavia, la pendenza del giudizio in Cassazione potrebbe inibire l’ente dal procedere con il blocco del DURC di fronte ad una richiesta preventiva di danno ingiusto che l’azienda potrebbe subire nel caso di ribaltamento dell’esito precedente.

Altra ipotesi è una causa con l’INAIL in cui si discute dei tassi da applicare al rischio di infortunio. In questo caso anche se l’oggetto della causa riguarda solo poche annualità il riflesso di una sentenza non opposta in cassazione si estende anche alle annualità successive.

Poi esiste anche il caso di resistere in giudizio quando il ricorso in Cassazione viene proposto dalla controparte.

In tutti questi casi è opportuno verificare se il proprio difensore è abilitato per i ricorsi in cassazione ed in caso contrario deve essere contattato un Avvocato Cassazionista che dovrà misurarsi con le problematiche dell’attività che gli viene proposta.

Per una prima valutazione di fattibilità servono i seguenti documenti.

Tutti gli  atti e verbali di udienza dei precedenti gradi di giudizio (primo e secondo grado).

Questo sarà indispensabile per valutare ed impostare un primo progetto del ricorso in cassazione.

E’ notorio ormai, infatti, che il nodo principale è superare il vaglio di ammissibilità.  Una problematica di grande difficoltà sia perché la Corte di Cassazione utilizza dei criteri stringenti, sia perché l’eccessivo carico di lavoro al quale è sottoposta fa si che al riguardo ogni minimo scostamento dalle tipicità stabilite dalla legge costituirà motivo di blocco della procedura.

Uno dei tanti motivi di inammissibilità è, per esempio, la valutazione del fatto che ci sono già precedenti sulla questione ed il ricorso non costituisce di per sé una nuova prospettazione giuridica.

Un altro dei motivi frequenti è, per esempio, il fatto che il ricorso non ha la probabilità di essere accolto.

Secondo l’articolo 366 c.p.c. il ricorso deve contenere, a pena di inammissibilità:

1) l’indicazione delle parti;
2) l’indicazione della sentenza o decisione impugnata;
3) l’esposizione sommaria dei fatti della causa;
4) i motivi per i quali si chiede la cassazione, con l’indicazione delle norme di diritto su cui si fondano, secondo quanto previsto dall’articolo 366-bis;
5) l’indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.
6) la specifica indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda.

Ne consegue che al nuovo avvocato devono essere resi disponibili i seguenti documenti:

– Procura per ricorso in cassazione;

– Fascicoli di parte primo e secondo grado (che siano completi dei vari allegati);

– Copia autentica della sentenza impugnata (se la sentenza è telematica l’autenticazione può essere fatta dai difensori del secondo grado);

– Occorre poi che i difensori del secondo grado depositino nel fascicolo di secondo grado istanza ex art. 369 c.p.c. (istanza trasmissione degli atti dalla Corte d’Appello alla Cassazione) di cui se depositata per via telematica devono essere conservate anche le pec di inoltro; il tutto infatti deve essere depositato in Cassazione;

Qui di seguito potrai scaricare e compilare la procura speciale

da portare al nuovo avvocato, assieme a tutti gli altri documenti necessari, per il tuo ricorso in Corte di Cassazione Civile

PROCURA SPECIALE CASSAZIONE